Il consueto appuntamento settimanale con "Il mondo a canestro" oggi ci parla dell'ex juniorino Cameron Bennerman, dell'esperienza azzurra di Diego Monaldi e della Legadue che verrà.
Da alcuni giorni Cameron Bennerman non è più un giocatore dell'AZS Koszalin, società cestistica che milita nella Polska Liga Koszykówki. L'ex rossoblù ha risolto il contratto con il club polacco nel quale era arrivato all'inizio di febbraio, poco prima della finale della Coppa di Polonia 2012/2013, dopo l'esperienza fatta ad Ankara, in Turchia, con l'Hacettepe Üniversitesi Spor Kulübü. La 29enne guardia americana ha debuttato con i colori della AZS nella vittoriosa semifinale contro l'Asseco Prokom Gdynia segnando 12 punti. Per lui un totale di 6 apparizioni con il team polacco (2 in Coppa e 4 in TBL). Sul parquet per 23 minuti di media, ha chiuso con 5.8 punti segnati a partita, 1.5 rimbalzi e 1.3 assist.
C'è anche un po' di rossoblù nel raduno collegiale della Nazionale Under 20 Maschile, in programma a Norcia (PG) tra ieri e oggi. Coach Stefano Sacripanti ha convocato anche il play juniorino Diego Monaldi tra i 16 giocatori a disposizione dello staff del settore giovanile della Nazionale. Presente anche l'ex rossoblù Raphael Max Strotz ora in forza a Tortona. Dopo il doppio allenamento previsto per la giornata odierna (dalle 9 alle 11.00 e dalle 14.30 alle 16.30) i giocatori faranno ritorno nelle rispettive società.
Una cosa è certa: la Legadue non esisterà più, almeno come la conosciamo quando è nata a giugno del 2001 dalla scissione con la Serie A. Il carattere professionistico e la massiccia presenza di giocatori di scuola americana sembrano essere destinati all'archivio. Dopo molti tira e molla si va verso la fusione del secondo e del terzo campionato nazionale che daranno vita ad una sola categoria con l'obiettivo di ridurre i costi e valorizzare i giocatori italiani. A cascata, verrebbero interessati dalla riforma anche i campionati inferiori.
La seconda serie della pallacanestro italiana vedrà 32 squadre ai nastri di partenza, divise nei tornei paralleli "Gold" e "Silver". In quella d'oro vi giocheranno l'unica squadra che sarà retrocessa dalla massima serie, tutte le squadre della Legadue, salvo quella che otterrà la promozione in A, e quindi l'unica promossa dalla DNA alla fine dell'attuale stagione. Le sedici invece della Silver saranno le tre battute nei play off della DNA, le sei squadre che chiuderanno fra il quinto ed il decimo posto del terzo campionato, le quattro formazioni che vinceranno i play out di DNA ed infine le tre squadre che verranno promosse dalla DNB. Alla fine della regular season ai playoff per la promozione approderanno dodici squadre, le migliori dieci della "Gold" e le migliori due della "Silver". I playout, invece, determineranno la composizione dei successi gironi: parteciperanno le squadre classificatesi dall'undicesimo al quattordicesimo posto della Gold e dal terzo al decimo della Silver; dai due gironi composti da 6 squadre verranno fuori le 4 squadre per la successiva Gold e le otto per la Silver. Le retrocessioni interesseranno le ultime due classificate della Gold (finiranno nella Silver), l'ultima della Silver e la sconfitta del tabellone playout che coinvolgerà chiamerà in causa le formazione classificatesi dal dodicesimo al quindicesimo posto della Silver (finiranno nella terza lega nazionale).
La formula pare macchinosa ma dovremo abituarci: le società partecipanti saranno considerate dilettantistiche e potranno schierare due americani, più un italiano non formato che sia però già tesserato entro l'aprile 2013; il roster potrà essere completato da italiani, 4 dei quali under.
C'è anche un po' di rossoblù nel raduno collegiale della Nazionale Under 20 Maschile, in programma a Norcia (PG) tra ieri e oggi. Coach Stefano Sacripanti ha convocato anche il play juniorino Diego Monaldi tra i 16 giocatori a disposizione dello staff del settore giovanile della Nazionale. Presente anche l'ex rossoblù Raphael Max Strotz ora in forza a Tortona. Dopo il doppio allenamento previsto per la giornata odierna (dalle 9 alle 11.00 e dalle 14.30 alle 16.30) i giocatori faranno ritorno nelle rispettive società.
Una cosa è certa: la Legadue non esisterà più, almeno come la conosciamo quando è nata a giugno del 2001 dalla scissione con la Serie A. Il carattere professionistico e la massiccia presenza di giocatori di scuola americana sembrano essere destinati all'archivio. Dopo molti tira e molla si va verso la fusione del secondo e del terzo campionato nazionale che daranno vita ad una sola categoria con l'obiettivo di ridurre i costi e valorizzare i giocatori italiani. A cascata, verrebbero interessati dalla riforma anche i campionati inferiori.
La seconda serie della pallacanestro italiana vedrà 32 squadre ai nastri di partenza, divise nei tornei paralleli "Gold" e "Silver". In quella d'oro vi giocheranno l'unica squadra che sarà retrocessa dalla massima serie, tutte le squadre della Legadue, salvo quella che otterrà la promozione in A, e quindi l'unica promossa dalla DNA alla fine dell'attuale stagione. Le sedici invece della Silver saranno le tre battute nei play off della DNA, le sei squadre che chiuderanno fra il quinto ed il decimo posto del terzo campionato, le quattro formazioni che vinceranno i play out di DNA ed infine le tre squadre che verranno promosse dalla DNB. Alla fine della regular season ai playoff per la promozione approderanno dodici squadre, le migliori dieci della "Gold" e le migliori due della "Silver". I playout, invece, determineranno la composizione dei successi gironi: parteciperanno le squadre classificatesi dall'undicesimo al quattordicesimo posto della Gold e dal terzo al decimo della Silver; dai due gironi composti da 6 squadre verranno fuori le 4 squadre per la successiva Gold e le otto per la Silver. Le retrocessioni interesseranno le ultime due classificate della Gold (finiranno nella Silver), l'ultima della Silver e la sconfitta del tabellone playout che coinvolgerà chiamerà in causa le formazione classificatesi dal dodicesimo al quindicesimo posto della Silver (finiranno nella terza lega nazionale).
La formula pare macchinosa ma dovremo abituarci: le società partecipanti saranno considerate dilettantistiche e potranno schierare due americani, più un italiano non formato che sia però già tesserato entro l'aprile 2013; il roster potrà essere completato da italiani, 4 dei quali under.
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