Per rispettare le festività pasquali, la Legadue anticipa - come di consueto - la giornata di campionato al giovedì sera. La Novipiù, reduce dalla doppia sconfitta con Veroli e Pistoia, farà visita a Forlì. I biancorossi allenati da Sandro Dell'Agnello si sono ripresi da un avvio di campionato complicato ed ora, risalita la classifica, si trovano nel gruppo delle squadre a 22 punti (6 in meno dei rossoblù). La partita potrebbe essere influenzata dal fatto che domenica scorsa la Fulgor Libertas ha osservato il turno di riposo mentre i monferrini non hanno più avuto alcuna pausa dal weekend dedicato all'All Star Game. Che Pierich e compagni siano incappati in una flessione di condizione è cosa evidente e riconosciuta. Ma alcuni segnali giunti dalla trasferta pistoiese fanno ben sperare. Anche la gara del PalaCredito di Romagna sarà trasmessa in streaming su legaduebasket.it e sportube4. Ecco le dichiarazioni dei protagonisti alla vigilia della nona giornata di ritorno della Legadue.
«Sarà una partita molto dura, in un catino con un pubblico molto caldo e spinto da grande entusiasmo, ci aspettiamo quindi un contesto impegnativo». Parte da qui l'analisi di Giulio Griccioli alla vigilia della seconda trasferta nel giro di cinque giorni. Sul sito www.asjunior.com il coach rossoblù presenta così l'avversaria di domani: «Forlì sta vivendo un momento di grande fiducia, da un lato hanno risolto i problemi societari dopo la cessione di Todic, dall'altro Dell'Agnello ha fatto un ottimo lavoro e ora ha a disposizione una squadra che gioca bene. Tecnicamente affrontiamo una squadra completa, a cui piace segnare in campo aperto e dotata di tanti tiratori da tre. Noi, come sempre, giocheremo per vincerla, con una partita molto attenta soprattutto dal punto di vista della concentrazione e - conclude un fiducioso Griccioli - dando continuità alle buone cose che abbiamo fatto vedere a Pistoia».
«Mi aspetto una gara difficile sotto diversi punti di vista, noi veniamo da due sconfitte consecutive in campionato e vogliamo riprendere quota, consapevoli del fatto che giocheremo in un campo davvero impegnativo». Matteo Malaventura conosce molto bene la realtà forlivese non solo per averci giocato ma anche per qualche dispiacere regalato ai biancorossi. Dalle pagine del sito www.asjunior.com la guardia rossoblù esprime un auspicio: «Speriamo di ripartire proprio da Forlì per reagire al momento negativo, esattamente come successe all'andata».
Intervistato dal sito www.forlitoday.it Sandro Dell'Agnello inquadra così la sfida di domani sera: «Casale se non è la più forte poco ci manca; hanno due stranieri bravissimi e un contorno di italiani nel quale il più scarso ha vinto la Legadue. Gente come Ferrero, Pierich farebbe comodo a chiunque. Hanno un buon tasso di fisicità, quello che a noi è venuto a mancare dopo l'addio a Todic: siamo leggerini e oggi il nostro dna è fatto tutto di corse e transizioni veloci; non siamo squadra che possa "ragionare", fermare la palla, lasciare che le difese ci prendano le misure perché a parte Roderick, non abbiamo altri 2/3 giocatori che prendono la palla e possano attaccare il ferro». Di chi aver maggior paura? «Scontato dire che dovremo disinnescare i giochi in pick’n’roll di Ware, la loro perimetralità; c’è poi la variabile impazzita Green: uno che - conclude il coach forlivese - se si accende fa canestro a ripetizione».
«Mi aspetto una gara difficile sotto diversi punti di vista, noi veniamo da due sconfitte consecutive in campionato e vogliamo riprendere quota, consapevoli del fatto che giocheremo in un campo davvero impegnativo». Matteo Malaventura conosce molto bene la realtà forlivese non solo per averci giocato ma anche per qualche dispiacere regalato ai biancorossi. Dalle pagine del sito www.asjunior.com la guardia rossoblù esprime un auspicio: «Speriamo di ripartire proprio da Forlì per reagire al momento negativo, esattamente come successe all'andata».
Intervistato dal sito www.forlitoday.it Sandro Dell'Agnello inquadra così la sfida di domani sera: «Casale se non è la più forte poco ci manca; hanno due stranieri bravissimi e un contorno di italiani nel quale il più scarso ha vinto la Legadue. Gente come Ferrero, Pierich farebbe comodo a chiunque. Hanno un buon tasso di fisicità, quello che a noi è venuto a mancare dopo l'addio a Todic: siamo leggerini e oggi il nostro dna è fatto tutto di corse e transizioni veloci; non siamo squadra che possa "ragionare", fermare la palla, lasciare che le difese ci prendano le misure perché a parte Roderick, non abbiamo altri 2/3 giocatori che prendono la palla e possano attaccare il ferro». Di chi aver maggior paura? «Scontato dire che dovremo disinnescare i giochi in pick’n’roll di Ware, la loro perimetralità; c’è poi la variabile impazzita Green: uno che - conclude il coach forlivese - se si accende fa canestro a ripetizione».
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