sabato 18 febbraio 2012

sabato 18 febbraio 2012, 23:25
Terza giornata di Final Eight a Torino. In palio l'accesso alla finalissima di Coppa Italia: Milano e Pesaro vogliono vincere per evitare che al PalaOlimpico domani vada in scena la stessa finale dello scorso anno, quando Siena ebbe la meglio su Cantù conquistando per la terza volta consecutiva il trofeo. Il tentativo di Olimpia e VL si infrange nelle battute finale dei rispettivi match: così domani Siena e Pesaro torneranno a sfidarsi in una finale, per la quarta volta in tre stagioni.

MONTEPASCHI SIENA – EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 67 – 65 (21-12, 34-32, 47-45)

Siena prova a mettere in chiaro le cose fin dalla palla a due. Andersen (11 punti nel primo periodo) è immarcabile in area come sul perimetro e così i biancoverdi volano sul 19-7 con la tripla di Mc Calebb; Milano fatica vistosamente, butta via palloni ed è molto imprecisa al tiro (5/18 dal campo nei primi 10 minuti). Con la schiacciata di Stonerook e i liberi di Mc Calebb la Montepaschi doppia un'Olimpia (25-12) senza idee se non quella di ricercare insistentemente un tiro pesante che raramente va a bersaglio. Scariolo le prova tutte ma con un break di 11-0 i senesi scappano sul 30-12. Gentile prova a dare la scossa ai suoi mettendo a referto 7 punti consecutivi che riducono il gap e ridanno morale ai biancorossi. Pianigiani chiama timeout e rimette in campo Thornton ma Fotsis e soprattutto Hairston proseguono nell'opera di ricucitura (32-27 dopo 7'40'' del secondo quarto). Prima dell'intervallo anche Melli si mette in mostra limitando bene Andersen sotto canestro e piazzando la bomba che rimette in equilibrio il match. Fotsis avrebbe anche l'occasione per il pareggio ma la terna arbitrale, con il supporto dell'instant replay, non convalida il canestro sulla sirena di metà gara.
Di ritorno dagli spogliatoi le due squadre battagliano ad armi pari ribattendo colpo su colpo ai caenstri avversari: Andersen da una parte e Fotsis dall'altra sono i principali terminali offensivi. Il terzo quarto si conclude in perfetta parità (13-13), parziale che consente alla Montepaschi di mantenere un risicato vantaggio.
L'equilibrio regna sovrano anche all'inizio degli ultimi dieci minuti: Rocca nel pitturato firma il pareggio (49-49 dopo 2'). Poi Milano passa per la prima volta a condurre grazie alla tripla di Fotsis che costringe Pianigiani alla sospensione. Pronta la reazione dei biancoverdi che rimettono il naso avanti prima con Andersen e poi con Mc Calebb. Il play senese prova a spaccare in due la partita ma Rocca e Bremer rimettono avanti l'EA7 (60-62) quando manca poco più di un minuto al 40'. Lavrinovic in lunetta ristabilisce l'equilibrio e, dopo la palla persa da Bremer, Mc Calebb e Moss provano l'allungo decisivo (66-62). Cook a 3'' dalla sirena infila la tripla che fa ancora sperare Milano che però non ha più occasioni per evitare la sconfitta: la Montepaschi è la prima finalista. Se l'avvio non fosse stato così negativo forse per l'Olimpia si sarebbe potuta scrivere una conclusione diversa.

MONTEPASCHI SIENA: Mc Calebb 16, Zisis 1, Andersen 25, Carraretto, Thornton 4, Lavrinovic 9, Ress, Michelori ne, Lechthaler ne, Stonerook 2, Aradori 2, Moss 8. All.: Pianigiani
EA7 EMPORIO ARMANI MILANO: Giachetti ne, Mancinelli, Hairston 13, Fotsis 15, Cook 6, Nicholas 3, Rocca 11, Filloy ne, Bourousis, Melli 5, Bremer 3, Gentile 9. All.: Scariolo

Arbitri: Facchini Fabio, Paternicò Carmelo, Sabetta Enrico


SCAVOLINI SIVIGLIA PESARO – BENNET CANTÙ 64 – 71 (15-25, 31-42, 44-55)

Dopo un inizio costellato più dagli errori che dai canestri, Cantù prende il largo grazie a Marconato (due schiacciate) e alle triple di Leunen e Cinciarini. Sembra lanciatissima la Bennet che poco dopo metà periodo sfiora la doppia cifra di vantaggio (6-15) punendo la falsa partenza di Pesaro, imprecisa e sprecona. La seconda bomba di Jones (11-17) rompe il digiuno, ma Markoishvili e Mazzarino rispondono contrastando l'offensiva biancorossa.
I canturini non riescono però a sfondare: Shermadini è immarcabile ma anche Hackett non è da meno, mandando a referto 6 punti consecutivi. Hickman in penetrazione fa riavvicinare la Scavolini Siviglia (31-38) ma il divario è ricreato da Micov e Perkins appena prima di metà gara.
Difficoltà realizzative anche di ritorno dagli spogliatoi: solo 8 punti segnati (3-5 per Cantù) in cinque minuti; nella seconda parte del terzo quarto aumentano le percentuali con Markoishvili e Cusin migliori marcatori sui due fronti in questo frangente del match. La distanza tra le contendenti però non varia. Nell'ultima frazione avviene l'inatteso: Pesaro aumenta l'intensità difensiva e riesce a rimettere in discussione l'esito della sfida. La bomba di Jones e i punti di Hackett riducono ancora il divario (55-59). Shermadini prova a reagire ma Pesaro ricuce fino al 59-61. Basile infila l'unico canestro della partita mandando a segno il siluro dalla lunga distanza. Con Markoishvili i canturini provano a mandare i titoli di coda ma Hickman e Jones (bomba) rimettono tutto in discussione (64-66 a 1' dalla fine). Nel momento più difficile Cantù è fredda e capitalizza i due antisportivi sanzionati a White e Hackett: in lunetta i biancoazzurri mettono al sicuro l'approdo alla finale. Come 12 mesi fa se la vedranno con Siena. Impresa sfiorata per Pesaro, nonostante le maglie tricolori.

SCAVOLINI SIVIGLIA PESARO: White 7, Cavaliero 2, Hickman 9, Alibegovic ne, Cercolani ne, Cusin 7, Tortù ne, Falmini, Hackett 14, Lydeka 5, Urbutis ne, Jones 20. All.: Dalmonte
BENNET CANTÙ: Micov 9, Markoishvili 15, Leunen 3, Marconato 6, Mazzarino 6, Perkins 4, Diviach ne, Shermadini 5, Cinciarini 5, Bolzonella ne, Brunner 2, Basile 3. All. Trinchieri

Arbitri: Lamonica Luigi, Sahin Tolga Ozge, Tola Luciano

0 commenti: