venerdì 17 febbraio 2012

venerdì 17 febbraio 2012, 22:20
Seconda serata di Coppa Italia al PalaOlimpico di Torino. Quest'oggi si registra una maggior presenza di spettatori, anche se le contendeti sono, sulla carta, meno quotate. Più numerosi anche i supporter delle tifoserie organizzate che hanno raggiunto il capoluogo sabaudo per sostenere i propri beniamini. Tanti, anche questa sera, gli addetti ai lavori presenti per seguire le gare in programma: tra gli altri il Presidente del CONI Gianni Petrucci, il Presidente della Lega Basket Valentino Renzi e Antonello Riva.

SCAVOLINI SIVIGLIA PESARO – UMANA VENEZIA 90 – 70 (25-17, 48-34, 76-52)

È una sfida senza storia quella tra Pesaro e Venezia: la battaglia dura di fatto poco meno di 20 minuti, poi i ragazzi di Dalmonte dilagano senza che gli orogranata mettano in campo la giusta reazione. Con un Clark spento, sono Szewczyk, Bowers e Young ha tirare la carretta dell'Umana mentre, sul fronte avverso, sono ben 6 i pesaresi che concludono in doppia cifra.
I biancorossi partono forte e rimangono per tutta la gara in vantaggio. Prima Jones, poi Hickman e infine White entrano nel vivo della partita e la segnano con giocate e punti importanti. Venezia fa difficoltà a fermare l'offensiva dei ragazzi di Dalmonte e vede progressivamente aumentare il distacco dagli avversari. Bowers sembra l'unico a reagire ma Pesaro, raggiunta presto la doppia cifra di vanatggio, non rallenta la corsa.
Dopo l'intervallo la musica non cambia: solo Szewczyk prova a non arrendersi ma la Scavolini Siviglia allunga ancora e prima vola sul +24 (69-45) in lunetta con White, poi vantaggio che poi incrementano al 30' con la tripla sulla sirena griffata Cavaliero.
Gli ultimi dieci minuti sono un lento scorrere dei titoli di coda. Non succede praticamente più nulla se non qualche giocata degna di nota: la schiacciata di Hickman e una bella giocata con canestro di Hackett, sulla quale i biancorossi raggiungono il massimo vantaggio (88-63).
Pesaro strappa così il pass per le semifinali dimostrando di saper giocare una buona pallacanestro e mettendo sul parquet una grande determinazione. Delude invece Venezia, dalla quale ci si aspettava di più.

SCAVOLINI SIVIGLIA PESARO: White 17, Cavaliero 10, Hickman 15, Alibegovic, Cercolani, Cusin 11, Tortù, Falmini 3, Hackett 5, Lydeka 13, Urbutis 2, Jones 14. All.: Dalmonte
UMANA VENEZIA: Clark 5, Allegretti, Causin, Tomassini, Slay 7, Szewczyk 17, Meini 2, Young 14, Bowers 15, Roselli 4, Magro 4, Bryan 2. All.: Mazzon

Arbitri: Cicoria Giampaolo, Filippini Massimiliano, Vicino Alessandro


BENNET CANTÙ – SIDIGAS AVELLINO 99 – 70 (19-24, 43-36, 74-56)

Molto divertente e appassionante l'ultimo quarto di finale della Coppa Italia giocato da Cantù e Avellino: spettacolo fin dalla palla a due tra due squadre che giocano a viso aperto e che hanno nel tiro pesante un'arma che può far molto male. Sono ben tre le conclusioni dai 6,75 metri che entrambe le squadre mandano a bersaglio nei primi 10 minuti. Micov per la Bennet e il play tascabile Green per i campani sono i principali protagonisti di un avvio davvero coinvolgente. Dalle curve contribuiscono a creare entusiasmo anche le straordinarie tifoserie dei canturini e degli irpini.
Con un parziale di 12-0 propiziato dai canestri di Brunner e Leunen la Bennet passa per la prima volta in vantaggio (36-31), poi ci pensa Johnson con una schiacciata ad arrestare l'emorragia biancoverde. Ma Cantù prosegue la sua corsa grazie alle realizzazioni di Mazzarino e Leunen senza che la Sidigas riesca ad opporre la dovuta resistenza anche perché gioca senza Dean.
Dopo l'intervallo i biancoazzurri dilagano: grazie soprattutto a Shermadini, Brunner e Basile la Bennet scappa sul +20 (69-49) con i soli Slay e Golemac a tentare la reazione. I siluri del Baso e di Mazzarino sono macigni sotto i quali Avellino soccombe: solamente Green riesce a ripagare con la stessa moneta, ma i canturini proseguono a bombardare dalla lunga distanza e allungano ancora (82-58). Soloperto segna il secondo canestro della sua partita prima del quinto fallo personale con il quale Golemac è costretto ad accomodarsi in panchina. Negli ultimi minuti la Bennet sfiora i trenta punti di vantaggio: c'è gloria anche per Bolzonella che segna due canestri in pochi possessi. Vitucci richiama Green (24 punti) per regalargli il meritato applauso del pubblico. La schiacciata di Brunner e la tripla di Markoishvili chiudono degnamente una partita che Cantù ha strameritato. Combattiva, ma non abbastanza, la Sidigas.

BENNET CANTÙ: Micov 10, Markoishvili 22, Leunen 10, Marconato 6, Mazzarino 10, Perkins, Diviach, Shermadini 10, Cinciarini 9, Bolzonella 5, Brunner 11, Basile 6. All. Trinchieri
SIDIGAS AVELLINO: Green 24, Gaddefors 4, Ferrara, Alborea ne, Spinelli, Lauwers 4, Norcino ne, Infanti, Golemac 17, Soloperto 5, Slay 12, Johnson 4. All.: Vitucci

Arbitri: Mattioli Gianluca, Lanzarini Saverio, Bettini Gabriele.

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