Per il secondo anno consecutivo la gara-5 delle semifinali playoff lascia l’amaro in bocca alla squadra di coach Crespi. Ma nulla può cancellare una stagione che per i rossoblù è stata esaltante.
A Casale, prima di gara-5, qualche tifoso scaramantico avrà certamente ricordato che il 2 giugno di cinque anni fa, al termine di una avvincente finale vinta 3-2 contro la Vem Sistemi Forlì, la Junior conquistava la promozione in Legadue. Cinque anni dopo, sempre il 2 giugno, il sogno non si è ripetuto.
La Fastweb, reduce da una stagione esaltante, come l’ha più volte definita coach Crespi, esce dalla corsa per la promozione nella massima serie sconfitta dalla Dinamo Sassari che per il secondo anno consecutivo torna a giocarsi l’accesso alla seria A.
Purtroppo sul parquet del PalaSerradimigni si è riprodotto il finale che già la stagione scorsa aveva condannato i rossoblù: un anno fa fu Cremona in gara-5, quest’anno è la tripla di Kemp a interrompere il cammino della Fastweb verso la finale.
Partita strana quella di ieri sera, con il Banco capace di cambiare pelle e di adattarsi ad una partita nella quale ha accumulato molte conclusioni sbagliate supplite però da un’aggressività difensiva che ha stupito lo stesso Sacchetti. Dopo un’avvio molto positivo, Casale ha subito l’intensità con la quale Hubalek (per lui un bottino di 4 stoppate e 16 rimbalzi) e compagni hanno affrontato la gara sia in difesa sia in fase offensiva dove hanno recuperato ben 13 rimbalzi contro i soli 4 raccolti dai monferrini.
È questo il dato numerico che probabilmente ha deciso il confronto: in una partita in cui il punteggio rimane basso e le percentuali dal campo sostanzialmente si equivalgono, concedere due o tre conclusioni consecutive agli avversari può fare la differenza perché oltre che sul punteggio ha effetti sulla fiducia che nel crescere per una squadra, diminuisce per l’altra.
Se fosse entrato il tiro di Fantoni forse saremmo qui a raccontare un altro epilogo. In ogni caso resta nella mente e nel cuore di molti una stagione intensa e appassionante che ha regalato una crescita tecnica ed emotiva che difficilmente si potrà dimenticare.
Non potrà far altro che ripartire da qui la società guidata dal presidente Cerutti, come base per assemblare la squadra per una nuova e avvincente stagione in grado di continuare a regalare emozioni in una realtà costantemente in crescita come quella di Casale.
A Casale, prima di gara-5, qualche tifoso scaramantico avrà certamente ricordato che il 2 giugno di cinque anni fa, al termine di una avvincente finale vinta 3-2 contro la Vem Sistemi Forlì, la Junior conquistava la promozione in Legadue. Cinque anni dopo, sempre il 2 giugno, il sogno non si è ripetuto.
La Fastweb, reduce da una stagione esaltante, come l’ha più volte definita coach Crespi, esce dalla corsa per la promozione nella massima serie sconfitta dalla Dinamo Sassari che per il secondo anno consecutivo torna a giocarsi l’accesso alla seria A.
Purtroppo sul parquet del PalaSerradimigni si è riprodotto il finale che già la stagione scorsa aveva condannato i rossoblù: un anno fa fu Cremona in gara-5, quest’anno è la tripla di Kemp a interrompere il cammino della Fastweb verso la finale.
Partita strana quella di ieri sera, con il Banco capace di cambiare pelle e di adattarsi ad una partita nella quale ha accumulato molte conclusioni sbagliate supplite però da un’aggressività difensiva che ha stupito lo stesso Sacchetti. Dopo un’avvio molto positivo, Casale ha subito l’intensità con la quale Hubalek (per lui un bottino di 4 stoppate e 16 rimbalzi) e compagni hanno affrontato la gara sia in difesa sia in fase offensiva dove hanno recuperato ben 13 rimbalzi contro i soli 4 raccolti dai monferrini.
È questo il dato numerico che probabilmente ha deciso il confronto: in una partita in cui il punteggio rimane basso e le percentuali dal campo sostanzialmente si equivalgono, concedere due o tre conclusioni consecutive agli avversari può fare la differenza perché oltre che sul punteggio ha effetti sulla fiducia che nel crescere per una squadra, diminuisce per l’altra.
Se fosse entrato il tiro di Fantoni forse saremmo qui a raccontare un altro epilogo. In ogni caso resta nella mente e nel cuore di molti una stagione intensa e appassionante che ha regalato una crescita tecnica ed emotiva che difficilmente si potrà dimenticare.
Non potrà far altro che ripartire da qui la società guidata dal presidente Cerutti, come base per assemblare la squadra per una nuova e avvincente stagione in grado di continuare a regalare emozioni in una realtà costantemente in crescita come quella di Casale.
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