sabato 29 maggio 2010

sabato 29 maggio 2010, 00:03
Fantoni è il milior marcatore per i rossoblù (23 punti) seguito da Jackson (21 punti). Rowe è a tratti immarcabile (25 punti); per Hubalek 20 punti, Kemp si ferma a 15 punti. Sardi sovrastati nei rimblazi e negli assist.

FASTWEB CASALE M. - BANCO DI SARDEGNA SASSARI 86 – 76 (23-25, 37-34, 56-53)

Casale e Sassari tornano ad affrontarsi al PalaFerraris per gara3 della semifinale playoff ripartendo dal pareggio maturato dopo i due turni in Sardegna. La Fastweb sa bene che un doppio successo tra le mura amiche significherebbe conquistare una finale storica; ma la Dinamo vuole giocarsi le sue carte fino alla fine e farà di tutto per vincere almeno una partita in Monferrato per poter disputare l’eventuale bella in casa potendo sfruttare anche il supporto dei propri tifosi. Tra i 2500 che gremiscono il PalaFerraris ci sono anche Gianmarco Pozzecco e l’ex rossoblù Matteo Formenti.

PRIMO QUARTO Quintetti iniziali confermati; per la Fastweb vanno in campo Levin, Jackson, Pierich, George e Fantoni; Sassari si affida a Rowe, Kemp, Devecchi, Vanuzzo, Hubalek.
Avvio di gara equilibrato con le due squadre che rispondono colpo su colpo agli avversari. È Fantoni ad aprire le danze ma subito Kemp gli risponde infilando il jumper. Sono questi i due protagonisti del primo quarto nel quale entrambi mettono 8 punti a referto. Casale sembra giocare più di squadra, Sassari si affida al suo trio delle meraviglie Rowe-Kemp-Hubalek (19 punti in tre nei primi 10 minuti) e sfrutta anche il contributo importante di capitan Vanuzzo.
La Fastweb in due occasioni prova a strappare con le triple di Jackson e Ferrero ma l’urlo dei rossoblù è prontamente ricacciato in gola prima dalla bomba di Vanuzzo e poi da Rowe che con un canestro+libero e una tripla consente a Sassari di passare in vantaggio. Chiotti fa valere tutta la sua fisicità e mette a referto 4 punti filati che fissano il punteggio in parità, ma il jumper di Kemp consente ai sardi di rimettere la testa avanti.
SECONDO QUARTO Casale prova a premere sull’acceleratore mandando a bersaglio prima Fantoni, poi Jackson (tripla e jumper) e infine con George e scappa sul +5 (32-27 dopo 5’). La tripla di Kemp e i liberi di Hubalek e Devecchi consentono a Sassari di rientrare impattando sul 34-34. Casale riesce a fermare l’emorragia ma deve fare i conti con la difesa sarda che serra le maglie costringendola a molti errori. La penetrazione di Cournooh è ossigeno puro: canestro valido e libero aggiuntivo per il fallo subito da Hubalek. Si va al riposo sul 37-34.
TERZO QUARTO Dopo l’intervallo Fantoni prova a sferrare una zampata che fa male infilando una tripla e concludendo a canestro un contropiede nato dalla palla persa da Sassari. Sacchetti è costretto a chiamare timeout. Ne esce una Dinamo più concentrata che grazie ad un Rowe tuttofare prova a rientrare: con i suoi 10 punti (due triple e due penetrazioni) Sassari ritorna sul 49-47 dopo 6’50’’. Crespi prova a riorganizzare le idee della Fastweb che con Cournooh, Chiotti e la tripla di Jackson ricrea il solco respingendo l’offensiva sassarese. La Dinamo incassa il colpo e reagisce affidandosi alla penetrazione di Kemp e ad Hubalek che mette a referto 4 punti filati che fissano il punteggio sul 56-53 alla fine del quarto.
QUARTO QUARTO Sassari sfrutta l’inerzia e con il contropiede di Binetti torna sotto ad un solo punto di distanza. Ma Casale scatena la sua artiglieria pesante: Ferrero e Pierich fanno scappare la Fastweb sul +9 (64-55 dopo 2’24’’). La tripla di Rowe è una doccia gelata per Casale che rischia di raffreddare l'entusiasmo. Ci pensa però Hubalek a riscaldare l’ambiente reagendo ad un fallo subito da Ferrero su una sua penetrazione a segno. Il lungo ceco non si accontenta del libero aggiuntivo e si fa fischiare a suo danno un fallo tecnico che di fatto cambia il match e alimenta il tifo casalese. La tripla di Jackson sembra far finire anzitempo la gara, ma con Hubalek e Vanuzzo la Dinamo rientra sul 73-68 dopo 5’45’’. L’appuntamento è rinviato solo di poco: è di nuovo una bomba, questa volta di Rossetti, a creare il solco definitivo. Negli ultimi 3 minuti la Fastweb controlla il match non correndo più alcun rischio. Finisce 86-76 tra l’ovazione del pubblico casale. Appuntamento a domenica, sempre al PalaFerraris alle 20,30 per gara4 della semifinale playoff: ci saranno anche le telecamere di Rai Sport per una partita da non perdere.
DOPOPARTITA Soddisfatto ma consapevole che nulla è ancora stato conquistato, coach Marco Crespi commenta così il successo contro Sassari: «Partita di grande qualità: qualità tecnica, qualità nel senso di talento sia nei fondamentali sia nella capacità di fare la cosa giusta nel momento dell’urgenza. Siamo soddisfatti ma la capacità dev’essere quella di mettere tutta da parte per recuperare energie mentali, fisiche, emotive, nervose. La partita di oggi da questo momento è dimenticata; l’abbiamo archiviata con soddisfazione. Siamo pronti a giocare, speriamo ancora con un pubblico bello,vivo e numeroso come quello di oggi, la partita di domenica sera».
Coach Meo Sacchetti si sofferma sull’episodio che secondo lui può aver condizionato l’esito della patita: «Penso sia stato molto importante, nel momento del recupero, il tecnico fischiato a Hubalek: non so che cosa ha fatto o cosa ha detto, lo dico onestamente; non so cosa sia successo, sicuramente è stata una cosa molto importante in quel momento, magari non decisiva». Poi analizza la prestazione dei suoi: «Non ci basta stare in partita fino a 3 o 4 minuti dalla fine; dobbiamo avere un’altra intensità, dobbiamo cercare di essere più cinici sui rimbalzi. Siamo qua, la squadra è viva e ci vogliamo giocare la prossima partita fino in fondo per cercare di andare a giocarci l’ultima partita a Sassari».

FASTWEB CASALE: Cournooh 5, George 4, Levin 2, Pierich 15, Chiotti 6, Fantoni 23, Rossetti 3, Tagliabue ne, Ferrero 7, Jackson 21. All.: Crespi.
BANCO DI SARDEGNA SASSARI: Binetti 5, Kemp 15, Devecchi 1, Manca ne, Rowe 25, Baldassarre 2, Conti, Vanuzzo 8, Colombo ne, Hubalek 20. All.: Sacchetti.

Arbitri: Emanuele Aronne, Alessandro Terreni, Gianluca Calbucci.

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