IL PERSONAGGIO
Il miracolo Casale è firmato Fantoni
Dopo un avvio deludente la Fastweb è quarta e ha steso Sassari grazie a 17 punti del centro in odore d’azzurro
QUATTRO mesi fa la Fasteweb Casale era piombata in una crisi da cui sembrava difficile potesse risollevarsi. A novembre a Sassari, infatti, aveva perso con ventidue punti di scarto e soprattutto era rimasta in balia degli avversari incapace di reagire. Da quel tempo sembra passato un secolo perché quella Fastweb non c’è più. Al suo posto ce n’è un’altra fatta di personalità e qualità che ha risalito la china tanto da raggiungere il quarto posto in graduatoria e riuscire, domenica scorsa, ad annullare la capolista Banco di Sardegna.
PROTAGONISTA I meriti di questa trasformazione sono di un gruppo intero che è stato capace di trovare la forza per reagire e unirsi in un momento delicato. Il simbolo di questa rinascita è Tommaso Fantoni,
25 anni compiuti giusto una settimana fa, che nelle ultime due giornate è stato il migliore italiano della LegAdue. Prestazioni che hanno permesso ai piemontesi di passare a Rimini e battere il tempo a Sassari. In entrambi i casi Fantoni ha messo a referto due doppie-doppie di pregevole fattura, Con i romagnoli ha realizzato 25 punti e arpionato 15 rimbalzi, con i sardi rispettivamente 17 e 11. «Non me l’aspettavo d’avere un impatto così positivo - afferma modesto il centro della Fastweb -. Di sicuro c’è che lavoriamo tanto con un ottimo staff tecnico. I risultati che stiamo ottenendo sono lo specchio di quanto facciamo in palestra. Sono felice di riuscire a tenere testa agli americani. Per quanto sto facendo devo dire grazie ad allenatore e compagni, ho la loro piena fiducia e per questo posso giocare e osare senza avere la paura di sbagliare. La nostra stagione è svoltata dopo quella partita di Sassari. La società ha scelto di non continuare con Ghiacci e Hall, decidendo di affidarsi a Levin e Rossetti.
Sono cambiati gli uomini, vero. Ma soprattutto siamo cambiati noi dentro. Magari ora abbiamo meno talento, ma siamo guidati da una volontà incredibile ».
L’AZZURRO Dopo i disastri di quest’estate l’Italia del basket deve ripartire necessariamente da capo con coach Simone Pianigiani.
Chissà che a forza di prestazioni eccellenti un posto non possa anche giocarselo Fantoni? «Chi non vorrebbe giocare in nazionale? Lavoro per migliorarmi costantemente e per poter arrivare sempre più in alto. La visibilità della LegAdue non è il massimo, ovvio che se sei in Serie A hai più possibilità di metterti in mostra. Io comunque mi sento pronto ma è chiaro che adesso bisogna lasciare spazio ai migliori dell’universo perché l’Italia deve riappropriarsi del suo ruolo. Quindi spero tanto che Bargnani, Belinelli e Gallinari sentano loro la causa e la sostengano».
GIOVANNI TEPPA
Il miracolo Casale è firmato Fantoni
Dopo un avvio deludente la Fastweb è quarta e ha steso Sassari grazie a 17 punti del centro in odore d’azzurro
QUATTRO mesi fa la Fasteweb Casale era piombata in una crisi da cui sembrava difficile potesse risollevarsi. A novembre a Sassari, infatti, aveva perso con ventidue punti di scarto e soprattutto era rimasta in balia degli avversari incapace di reagire. Da quel tempo sembra passato un secolo perché quella Fastweb non c’è più. Al suo posto ce n’è un’altra fatta di personalità e qualità che ha risalito la china tanto da raggiungere il quarto posto in graduatoria e riuscire, domenica scorsa, ad annullare la capolista Banco di Sardegna.
PROTAGONISTA I meriti di questa trasformazione sono di un gruppo intero che è stato capace di trovare la forza per reagire e unirsi in un momento delicato. Il simbolo di questa rinascita è Tommaso Fantoni,
25 anni compiuti giusto una settimana fa, che nelle ultime due giornate è stato il migliore italiano della LegAdue. Prestazioni che hanno permesso ai piemontesi di passare a Rimini e battere il tempo a Sassari. In entrambi i casi Fantoni ha messo a referto due doppie-doppie di pregevole fattura, Con i romagnoli ha realizzato 25 punti e arpionato 15 rimbalzi, con i sardi rispettivamente 17 e 11. «Non me l’aspettavo d’avere un impatto così positivo - afferma modesto il centro della Fastweb -. Di sicuro c’è che lavoriamo tanto con un ottimo staff tecnico. I risultati che stiamo ottenendo sono lo specchio di quanto facciamo in palestra. Sono felice di riuscire a tenere testa agli americani. Per quanto sto facendo devo dire grazie ad allenatore e compagni, ho la loro piena fiducia e per questo posso giocare e osare senza avere la paura di sbagliare. La nostra stagione è svoltata dopo quella partita di Sassari. La società ha scelto di non continuare con Ghiacci e Hall, decidendo di affidarsi a Levin e Rossetti.
Sono cambiati gli uomini, vero. Ma soprattutto siamo cambiati noi dentro. Magari ora abbiamo meno talento, ma siamo guidati da una volontà incredibile ».
L’AZZURRO Dopo i disastri di quest’estate l’Italia del basket deve ripartire necessariamente da capo con coach Simone Pianigiani.
Chissà che a forza di prestazioni eccellenti un posto non possa anche giocarselo Fantoni? «Chi non vorrebbe giocare in nazionale? Lavoro per migliorarmi costantemente e per poter arrivare sempre più in alto. La visibilità della LegAdue non è il massimo, ovvio che se sei in Serie A hai più possibilità di metterti in mostra. Io comunque mi sento pronto ma è chiaro che adesso bisogna lasciare spazio ai migliori dell’universo perché l’Italia deve riappropriarsi del suo ruolo. Quindi spero tanto che Bargnani, Belinelli e Gallinari sentano loro la causa e la sostengano».
GIOVANNI TEPPA
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