Pallacanestro Trino - Verbania Eagles 94-67 (24-20, 37-35, 62-56)
Trino: Patrucco 14, A. Pansa 15, Marzolla 9, Carrera 7, Martinetti 14, Cornaglia 14, Sticchi 2, Miglietta 12, Martinotti 7, Ronco ne. All. L. Pansa
Verbania: Gabutti 11, Sebastiani 9, Brivio 6, Battarin 4, Pedretti 4, Lucchini 20, Delle Donne 10, De Giovannini 3, Valvano, Pavesi. All. Bertoli
La Dellacasa cala il poker. Verbania arriva al Palaferraris ultima in classifica e con due assenze pesanti (Bini e Tamini); paradossalmente proprio questo handicap può rendere la partita ancora più difficile sotto l'aspetto psicologico, con il rischio che i ragazzi di coach Pansa non entrino in campo sufficientemente concentrati. L'allenatore di casa premia la settimana di grande lavoro di Marzolla, schierandolo in un quintetto agile con Patrucco, Miglietta, Cornaglia e Martinetti; del resto gli avversari dispongono del solo Lucchini con la statura per competere a rimbalzo.
I primi 10' scorrono a fatica, con repentine interruzioni per i falli di Verbania, che va in bonus ben prima del 5' mandando in lunetta Trino. Le percentuali ai liberi sono basse e gli ospiti contengono lo scarto a sole quattro lunghezze. Il secondo periodo é la fotocopia del primo. Verbania percorre l'unica strada che permette di restare in partita, mettendo in campo tesori di energie e tutta la rabbia per il periodo negativo che sta vivendo. La Dellacasa domina a rimbalzo (Cornaglia, Martinetti e Miglietta mettono le mani su ogni palla sopra il ferro) ma non riesce ad inserire nel piano partita Martinotti a causa di due falli in attacco che lo relegano subito in panchina. In attacco Lorenzo Pansa vede i suoi troppo spesso leziosi, forzando conclusioni a bassa percentuale. Nonostante questo non vi é dubbio che Trino sia in controllo e che possa chiudere la gara al primo accenno di calo da parte degli ospiti. Quattro errori al tiro ed altrettante palle perse costringono però la Dellacasa al riposo lungo con solo due punti di vantaggio.
Il terzo periodo continua ad offire uno scarso spettacolo ma il tiro da lontano inizia a distanziare le due squadre sul tabellone (Marzolla infila due triple) ed aprire la difesa ospite in cui Miglietta si butta mietendo canestri con fallo. Coach Bertoli chiama time out sul -7 (55-48) e Trino ne esce con una zona a fronte dispari che viene battuta da un tiro da tre cui risponde Martinetti dall'altra parte del campo. Verbania ha l'ultimo possesso del terzo periodo ma la pressione dei bianco blu costringe gli ospiti alla palla persa su cui si butta Andrea Pansa che trova un canestro prezioso a fil di sirena. I lacuali rientrano in panchina nervosi e di lasciano andare ad una reazione violenta che viene punita con il fallo tecnico. Gli ultimi 10' si aprono così con due liberi e la palla in mano per Trino, che capitallizza con una bomba di Carrera. Verbania alza la difesa ma Trino si muove in scioltezza con l'ausilio del doppio play maker e dell'esperienza di Sticchi. Andrea Pansa gioca sulle ali dell'entusiasmo e batte il suo avversario diretto trovando il ferro e tiri liberi da cui la Dellacasa esce con un cospicuo +13 (74-61). Il play trinese prosegue la sua striscia con un tiro da tre che affonda Verbania (86-64) e consente al pubblico di rilassarsi definitivamente. Il gioco ovviamente inizia a fluire e sulle ali dell'entusiasmo si assiste alle prove ufficiali della manovra che si avvale del famigerato triangolo offensivo, giocato con ottima sincronia ma da rivedere contro un avversario ancora non "addomesticato".
La Dellacasa vista giocare al gatto ed al topo con Verbania é una squadra consapevole e matura, che ha saputo colmare le proprie lacune con il lavoro duro, la fiducia dei più esperti e l'entusiasmo di giovani sempre più inseriti in un modulo che Lorenzo Pansa sta portando ad un livello di efficacia che lascia ben sperare per quello che ora é lo scontro diretto per la terza piazza in solitaria. Sabato prossimo ad Aosta contro un avversario anch'esso in un momento molto positivo.
alessandro irico
lunedì 8 febbraio 2010
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