Ennesima prova maiuscola di Fantoni (23 punti, 9 rimbalzi, 31 di valutazione). Capitan Pierich conquista 9 rimbalzi difensivi, prestazione opaca di Jackson. Young è il miglior realizzatore per Venezia (20 punti, 17 di valutazione).
FASTWEB CASALE M. - UMANA REYER VENEZIA 60 – 57 (15-14, 34-27, 50-38)
Due motivi per far bene in casa Fastweb: ribaltare la batosta subita a Venezia nel girone d’andata e “vendicare” la sconfitta di domenica scorsa a Pavia, che ha lasciato l’ambiente rossoblù con l’amaro in bocca per via di scelte arbitrali discutibili. Sulla carta la corazzata veneziana avrebbe dovuto essere una protagonista del campionato, invece finora è stata la squadra più deludente. Reduce da sette sconfitte nelle ultime sette giornate, l’Umana arriva a Casale con diversi cambiamenti rispetto alla sfida del Taliercio: il nuovo allenatore è Andrea Mazzon (al posto di Dell’Agnello) e nel roster sono stati inseriti il centro Andrea Camata, la guardia Alvin Young (“tagliato” da Pavia) e il centro Tyrone Grant, a Treviso nella prima parte della stagione. La Fastweb deve fare a meno del suo gioiellino Giancarlo Ferrero che contro Pavia, in uno scontro con Colussi, ha rimediato la frattura composta del setto nasale e un forte trauma all’altezza del ginocchio. Ad assistere alla partita, in tribuna stampa, c’è Marco Bonamico, presidente della Legadue.
PRIMO QUARTO Casale manda in campo per la palla a due Levi, Jackson, Pierich, George e Fantoni a cui Venezia contrappone Garris, Young, Janicenoks, Grant e Di Giuliomaria. È il capitano rossoblù a firmare i primi due punti del match a cui risponde subito Young infilando la tripla del sorpasso. Fantoni fa subito capire che sarà un protagonista della partita conquistando un rimbalzo che trasforma in canestro. Sul fronte opposto però anche Grant si fa sentire e grazie ai suoi punti e a quelli di Janicenoks Venezia rimane avanti (8-11 dopo 5’). Casale subisce la pressione e l’intensità difensiva dell’Umana e non riesce a trovare la via del canestro. Rinaldi porta gli oro granata sul massimo vantaggio (8-13) ma 4 punti di Fantoni e la tripla di George ribaltano il risultato consentendo a Casale di chiudere in vantaggio il primo periodo.
SECONDO QUARTO Una bella giocata di Cournooh consente a Chiotti di realizzare libero sotto canestro. Con i liberi Venezia rimane aggrappata a Casale che però grazie al contributo dei suoi lunghi, Fantoni e Chiotti, riesce a creare un piccolo solco (25-20 dopo 5’). Con i liberi di Levin la Fastweb sembra scappare ma una tripla di Janicenoks ricuce lo strappo. Sul finale del periodo Young è il maggior terminale offensivo per i veneziani: suoi i quattro punti che sono l’unica risposta ai canestri di Pierich e di Chiotti. Si va al riposo sul 34-27.
TERZO QUARTO Young e Fantoni continuano ad essere protagonisti: il primo infila la tripla che rimette in carreggiata Venezia, mentre il lungo livornese segna prima un libero e poi un canestro; questi però sono gli unici punti per entrambe le squadre nei primi 5’ della ripresa. Casale scappa sul +12 (42-30 dopo 6’) grazie a Jackson (bomba e schiacciata in contropiede). La partita continua ad essere nervosa e ricca di falli su entrambi i fronti. Rombaldoni e Rinaldi provano a scuotere Venezia ma Jackson piazza la tripla del 50-38 che conclude il terzo periodo.
QUARTO QUARTO Grant e Garris provano a far rientrare l’Umana, ma il lungo veneziano dopo 2’ commette il quinto fallo che lo esclude dalla partita. Fantoni con 6 punti è l’unico a bucare la retina (prima servito da Levin, poi schiacciando in contropiede e infine trasformando una palla persa da Causin in un canestro prezioso). Quando Casale raggiunge il massimo vantaggio sul +14 (56-42) dopo 5’31’’ e sembra aver chiuso la partita, Venezia sfruttando il calo di concentrazione rossoblù piazza un break di 10-0 (triple di Young e Rombaldoni, canestro di Garris e contropiede di Young generato da una palla persa da Jackson) in 1’30’’ riaprendo la partita. Il timeout chiamato da Crespi risveglia la Fastweb che torna a segnare ancora grazie a Fantoni (schiacciata su assist di Pierich). L’Umana però vuole provarci fino alla fine e con Rombaldoni è di nuovo a -4 (58-54). Levin commette infrazione di passi mentre sull’altro fronte Young da 8 metri infila la tripla del -1 (58-57) a 20’’ dalla fine. Levin servito dalla rimessa corre indisturbato e va a depositare a canestro. L’ultimo possesso è per Venezia. Rombaldoni punta Pierich che gli cade davanti non commettendo però alcun fallo. Fantoni prova a scalare sull’esterno orogranata ma arriva tardi; per fortuna la tripla del pareggio tentata da Rombaldoni finisce sul ferro. Dopo lo stop di Pavia, Casale ritrova la vittoria e conferma la posizione in classifica. Ottava sconfitta consecutiva per Venezia che si ritrova sul fondo della classifica sempre a pari punti con Pavia e raggiunta da Latina (battuta Jesi).
DOPOPARTITA Coach Marco Crespi commenta così il match: «È stata una buona partita. Al 35’ eravamo 56-42: credo che per 35 minuti abbiamo giocato un basket serio, di desiderio, di ferocia, di attacchi che non hanno mai perso contro una difesa che non solo era dura e fisica ma anche che aveva un’infinità di giocatori da poter ruotare. Poi ci siamo rilassati e abbiamo lasciato due tiri da 3 che già solo aritmeticamente è un errore concedere, perché due canestri da 2 non possono riaprire la partita. Poi in attacco abbiamo avuto fretta di segnare con loro che dovevano recuperare». Poi analizza alcune prestazioni dei suoi giocatori: «I 9 rimbalzi difensivi di Pierich spero che diano a lui tranquillità perché non c’è bisogno di segnare per giocare a pallacanestro ad alto livello; il +14 plus/minus di Rossetti in 14 minuti così come il primo tempo solido, consistente di Chiotti - 7 rimbalzi in 14 minuti - sono numeri che piacciono».
Coach Andrea Mazzon fa i complimenti a Casale: «Ha fatto una buona partita. Ci ha staccato, noi abbiamo lottato veramente fino all’ultimo possesso; sarebbe stato più bello riuscire ad andare all’overtime per giocarcela negli ultimi 5 minuti». Poi analizza la situazione della sua squadra: «In questo momento stiamo sicuramente migliorando molte cose. Sono contento delle buone cose fatte dai giocatori, hanno cercato di stare sempre in partita; abbiamo fatto qualche errore stupido sugli aiuti, abbiamo concesso troppi rimbalzi in attacco nel primo tempo dove non era necessario aiutare, però abbiamo avuto coraggio, personalità, abbiamo lottato fino alla fine per tornare in partita».
Capitan Simone Pierich è consapevole di aver commesso un errore sull’ultimo possesso di Rombaldoni: «L’intenzione di far fallo c’era, però avevo paura magari di fare un fallo antisportivo». Sul resto della partita: «Dovevamo chiudere prima la partita. Siamo stati bravi. Non abbiamo mai avuto paura di perderla, cosa che magari l’anno scorso a volte avevamo. Loro hanno imposto ritmi bassi, hanno cercato di rallentare il nostro gioco e invece noi siamo bravi nel gioco veloce. Hanno messo molta pressione sul portatore di palla. Loro avevano bisogno di vincere, sono in un brutto momento, però anche noi volevamo vincere». Sui 9 rimbalzi difensivi conquistati: «Ho ancora il mal di schiena adesso. Dovevamo tutti dare una mano a rimbalzo stasera perché loro sono grossi sotto canestro. Io ci sono riuscito, e son contento, ma anche gli altri hanno fatto un buon lavoro».
FASTWEB CASALE: Montarolo ne, Francione ne, Cournooh 4, George 5, Levin 4, Pierich 6, Maldino ne, Chiotti 8, Fantoni 23, Rossetti, Tagliabue ne, Jackson 10. All.: Crespi.
UMANA REYER VENEZIA: Grant 6, Rombaldoni 11, Garris 7, Causin, Allegretti, Young 20, Di Giuliomaria, Meini 2, Janicenoks 5, Camata ne, Ceron ne, Rinaldi 6. All.: Mazzon.
Arbitri: Gianni Caroti, Mauro Moretti, Paolo Bertelli.
FASTWEB CASALE M. - UMANA REYER VENEZIA 60 – 57 (15-14, 34-27, 50-38)
Due motivi per far bene in casa Fastweb: ribaltare la batosta subita a Venezia nel girone d’andata e “vendicare” la sconfitta di domenica scorsa a Pavia, che ha lasciato l’ambiente rossoblù con l’amaro in bocca per via di scelte arbitrali discutibili. Sulla carta la corazzata veneziana avrebbe dovuto essere una protagonista del campionato, invece finora è stata la squadra più deludente. Reduce da sette sconfitte nelle ultime sette giornate, l’Umana arriva a Casale con diversi cambiamenti rispetto alla sfida del Taliercio: il nuovo allenatore è Andrea Mazzon (al posto di Dell’Agnello) e nel roster sono stati inseriti il centro Andrea Camata, la guardia Alvin Young (“tagliato” da Pavia) e il centro Tyrone Grant, a Treviso nella prima parte della stagione. La Fastweb deve fare a meno del suo gioiellino Giancarlo Ferrero che contro Pavia, in uno scontro con Colussi, ha rimediato la frattura composta del setto nasale e un forte trauma all’altezza del ginocchio. Ad assistere alla partita, in tribuna stampa, c’è Marco Bonamico, presidente della Legadue.
PRIMO QUARTO Casale manda in campo per la palla a due Levi, Jackson, Pierich, George e Fantoni a cui Venezia contrappone Garris, Young, Janicenoks, Grant e Di Giuliomaria. È il capitano rossoblù a firmare i primi due punti del match a cui risponde subito Young infilando la tripla del sorpasso. Fantoni fa subito capire che sarà un protagonista della partita conquistando un rimbalzo che trasforma in canestro. Sul fronte opposto però anche Grant si fa sentire e grazie ai suoi punti e a quelli di Janicenoks Venezia rimane avanti (8-11 dopo 5’). Casale subisce la pressione e l’intensità difensiva dell’Umana e non riesce a trovare la via del canestro. Rinaldi porta gli oro granata sul massimo vantaggio (8-13) ma 4 punti di Fantoni e la tripla di George ribaltano il risultato consentendo a Casale di chiudere in vantaggio il primo periodo.
SECONDO QUARTO Una bella giocata di Cournooh consente a Chiotti di realizzare libero sotto canestro. Con i liberi Venezia rimane aggrappata a Casale che però grazie al contributo dei suoi lunghi, Fantoni e Chiotti, riesce a creare un piccolo solco (25-20 dopo 5’). Con i liberi di Levin la Fastweb sembra scappare ma una tripla di Janicenoks ricuce lo strappo. Sul finale del periodo Young è il maggior terminale offensivo per i veneziani: suoi i quattro punti che sono l’unica risposta ai canestri di Pierich e di Chiotti. Si va al riposo sul 34-27.
TERZO QUARTO Young e Fantoni continuano ad essere protagonisti: il primo infila la tripla che rimette in carreggiata Venezia, mentre il lungo livornese segna prima un libero e poi un canestro; questi però sono gli unici punti per entrambe le squadre nei primi 5’ della ripresa. Casale scappa sul +12 (42-30 dopo 6’) grazie a Jackson (bomba e schiacciata in contropiede). La partita continua ad essere nervosa e ricca di falli su entrambi i fronti. Rombaldoni e Rinaldi provano a scuotere Venezia ma Jackson piazza la tripla del 50-38 che conclude il terzo periodo.
QUARTO QUARTO Grant e Garris provano a far rientrare l’Umana, ma il lungo veneziano dopo 2’ commette il quinto fallo che lo esclude dalla partita. Fantoni con 6 punti è l’unico a bucare la retina (prima servito da Levin, poi schiacciando in contropiede e infine trasformando una palla persa da Causin in un canestro prezioso). Quando Casale raggiunge il massimo vantaggio sul +14 (56-42) dopo 5’31’’ e sembra aver chiuso la partita, Venezia sfruttando il calo di concentrazione rossoblù piazza un break di 10-0 (triple di Young e Rombaldoni, canestro di Garris e contropiede di Young generato da una palla persa da Jackson) in 1’30’’ riaprendo la partita. Il timeout chiamato da Crespi risveglia la Fastweb che torna a segnare ancora grazie a Fantoni (schiacciata su assist di Pierich). L’Umana però vuole provarci fino alla fine e con Rombaldoni è di nuovo a -4 (58-54). Levin commette infrazione di passi mentre sull’altro fronte Young da 8 metri infila la tripla del -1 (58-57) a 20’’ dalla fine. Levin servito dalla rimessa corre indisturbato e va a depositare a canestro. L’ultimo possesso è per Venezia. Rombaldoni punta Pierich che gli cade davanti non commettendo però alcun fallo. Fantoni prova a scalare sull’esterno orogranata ma arriva tardi; per fortuna la tripla del pareggio tentata da Rombaldoni finisce sul ferro. Dopo lo stop di Pavia, Casale ritrova la vittoria e conferma la posizione in classifica. Ottava sconfitta consecutiva per Venezia che si ritrova sul fondo della classifica sempre a pari punti con Pavia e raggiunta da Latina (battuta Jesi).
DOPOPARTITA Coach Marco Crespi commenta così il match: «È stata una buona partita. Al 35’ eravamo 56-42: credo che per 35 minuti abbiamo giocato un basket serio, di desiderio, di ferocia, di attacchi che non hanno mai perso contro una difesa che non solo era dura e fisica ma anche che aveva un’infinità di giocatori da poter ruotare. Poi ci siamo rilassati e abbiamo lasciato due tiri da 3 che già solo aritmeticamente è un errore concedere, perché due canestri da 2 non possono riaprire la partita. Poi in attacco abbiamo avuto fretta di segnare con loro che dovevano recuperare». Poi analizza alcune prestazioni dei suoi giocatori: «I 9 rimbalzi difensivi di Pierich spero che diano a lui tranquillità perché non c’è bisogno di segnare per giocare a pallacanestro ad alto livello; il +14 plus/minus di Rossetti in 14 minuti così come il primo tempo solido, consistente di Chiotti - 7 rimbalzi in 14 minuti - sono numeri che piacciono».
Coach Andrea Mazzon fa i complimenti a Casale: «Ha fatto una buona partita. Ci ha staccato, noi abbiamo lottato veramente fino all’ultimo possesso; sarebbe stato più bello riuscire ad andare all’overtime per giocarcela negli ultimi 5 minuti». Poi analizza la situazione della sua squadra: «In questo momento stiamo sicuramente migliorando molte cose. Sono contento delle buone cose fatte dai giocatori, hanno cercato di stare sempre in partita; abbiamo fatto qualche errore stupido sugli aiuti, abbiamo concesso troppi rimbalzi in attacco nel primo tempo dove non era necessario aiutare, però abbiamo avuto coraggio, personalità, abbiamo lottato fino alla fine per tornare in partita».
Capitan Simone Pierich è consapevole di aver commesso un errore sull’ultimo possesso di Rombaldoni: «L’intenzione di far fallo c’era, però avevo paura magari di fare un fallo antisportivo». Sul resto della partita: «Dovevamo chiudere prima la partita. Siamo stati bravi. Non abbiamo mai avuto paura di perderla, cosa che magari l’anno scorso a volte avevamo. Loro hanno imposto ritmi bassi, hanno cercato di rallentare il nostro gioco e invece noi siamo bravi nel gioco veloce. Hanno messo molta pressione sul portatore di palla. Loro avevano bisogno di vincere, sono in un brutto momento, però anche noi volevamo vincere». Sui 9 rimbalzi difensivi conquistati: «Ho ancora il mal di schiena adesso. Dovevamo tutti dare una mano a rimbalzo stasera perché loro sono grossi sotto canestro. Io ci sono riuscito, e son contento, ma anche gli altri hanno fatto un buon lavoro».
FASTWEB CASALE: Montarolo ne, Francione ne, Cournooh 4, George 5, Levin 4, Pierich 6, Maldino ne, Chiotti 8, Fantoni 23, Rossetti, Tagliabue ne, Jackson 10. All.: Crespi.
UMANA REYER VENEZIA: Grant 6, Rombaldoni 11, Garris 7, Causin, Allegretti, Young 20, Di Giuliomaria, Meini 2, Janicenoks 5, Camata ne, Ceron ne, Rinaldi 6. All.: Mazzon.
Arbitri: Gianni Caroti, Mauro Moretti, Paolo Bertelli.
0 commenti:
Posta un commento