lunedì 14 dicembre 2009

lunedì 14 dicembre 2009, 11:26
Pallacanestro Trino - G.S. Borgosesia 83-72 (17-21, 43-34, 61-56)
Trino: Patrucco 17, A. Pansa 7, Carrera 9, Martinetti 8, Ronco 17, Sticchi 5, Miglietta 13, Martinotti 9, Marzolla ne, Delle Fave ne. Allenatore Francesco Tricerri
Borgosesia: Taffettani 9, Vorfa 30, Perna 13, Cotugno 8, Barberini 9, Trentani 4, Zamara, Gemelli ne, Medana ne, Tosalli ne. Allenatore Cont

Grande partita per la Dellacasa che sconfigge la temibile squadra di Borgosesia, trascinata dall'ormai ben noto cecchino Real Vorfa. E' una vittoria che conferma il momento positivo dei Trinesi, nonostante la sconfitta nell'ultimo turno, comunque giunta al termine di una buona partita. I padroni di casa sono guidati da Francesco Tricerri, con coach Pansa che sconta la squalifica maturata a Borgomanero. Si inizia con la Dellacasa che studia un avversario subito in palla e che conferma la sua predilezione per i tiri dal perimetro con un perentorio 4 su 4 da tre punti che costringe Trino ad inseguire. Borgosesia riparte con il solito ritmo cadenzato ma i bianco blu cambiano marcia e mettono la freccia: Vorfa viene intelligentemente attaccato e commette il secondo fallo mentre Sticchi tira giù un pallone dai piani alti e manda in contropiede Martinetti per il sorpasso (22-21). Il numero 8 locale si accende e per gli ospiti son dolori; prima commettono l'ennesimo fallo per impedirne la penetrazione poi cercano di raddoppiarlo ma sullo scarico Carrera chiude il parziale di 14-2 con una tripla che ferma il tabellone sul 31-23. Martinetti spinge troppo sull'acceleratore e commette il terzo fallo così gli subentra Martinotti. Per Borgosesia continuano i problemi perché il lungo appena entrato mette sul campo un finale di quarto con una serie di interventi difensivi che tagliano fuori dai giochi il mastodontico Trentani. Dall'altra parte del campo capitan Patrucco infila due triple mortifere generate da giochi offensivi molto fluidi soprattutto in transizione. Trino prende il controllo della gara trascinata dall'argento vivo di Miglietta e la sirena a fine secondo quarto salva letteralmente Borgosesia da un possibile allungo definitivo.
I giochi si riaprono con Vorfa di nuovo sul parquet e Borgosesia, come previsto, torna a respirare. Il ritmo di Trino é comunque difficile da contrastare per gli ospiti; coach Tricerri amministra con saggezza la rotazione di otto elementi, che tengono costantemente sotto pressione il quintetto base di Cont. La prima vittima del gran ritmo é Cotugno, che si perde sulle piste di Miglietta e discute animatamente con gli arbitri. Arrivano in sequenza il quarto ed il quinto fallo (tecnico per proteste). La Dellacasa stringe i denti sul tentativo di Vorfa di riportare sotto i suoi trovando la retina da ogni posizione, Martinetti é costretto a sedersi sul pino alla quarta penalità personale nel tentativo di fermare l'emorraggia di punti; sono due tiri liberi che riaprono la gara (54-51). Borgosesia avverte la possibilità di ribaltare l'inerzia della gara ma i nervi in casa Trinese sono saldi e coach Tricerri può iniziare l'ultimo periodo con cinque lunghezze di vantaggio.
Gli utlimi dieci minuti sono un autentico capolavoro di intensità in cui la Dellacasa non rinuncia ad usare la testa; in settimana era stata preparata una mossa coraggiosa, di quelle che se la pedina si chiama Patrucco spesso riescono: il capitano va a uomo su Vorfa ed inizia una vera e propria guerra di nervi tra i due. Nonostante il generoso credito di centimetri e chili, l'ala di Borgosesia smarrisce la bussola e la spia della riserva di ossigeno si accende inevitabilmente, costringendo Cont a chiamare la zona. Patrucco, Miglietta e Carrera puniscono la scelta con tre bombe e lo scarto viene riportato a dieci lunghezze (79-69); Ronco, alla seconda gara di livello, chiude la pratica con un canestro di ottima fattura ed archivia il referto rosa.
Trino vince di squadra una gara condotta con grande energia, giocando una pallacanestro fluida e regalando sprazzi di spettacolo che sono una buona base di partenza per la trasferta proibitiva di Trecate, roster costruito per vincere un girone in cui comunque ogni gara fa storia a sè.

alessandro irico

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