B.C. Trecate - Pallacanestro Trino 65-75 (11-20, 29-42, 52-56)
Trecate: Sacchi 3, Formica 6, F. Tognara 22, R. Tognara 3, G. Gambaro 1, Oldani, Dell'Era 2, Tramona 14, L. Martinetti 13, Amodio 1. Allenatore Nava
Trino: Patrucco 11, A. Pansa 8, Carrera 13, A. Martinetti 11, Ronco 5, Sticchi 9, Miglietta 9, Martinotti 5, Marzolla 4, Delle Fave. Allenatore Francesco Tricerri
Splendido successo per la Dellacasa sul parquet della capolista Trecate, al termine di una gara emozionante in cui si é avuta l'ennesima conferma sulla compattezza di un gruppo che ora ha piena consapevolezza dei propri mezzi, avendo la meglio su una serie di difficoltà che avrebbero steso anche le miogliori squadre. A guidare i bianco blu é ancora Francesco Tricerri, con coach Pansa che sconta la seconda giornata di squalifica. Trino parte super concentrata, mettendo in campo una difesa che per sincronia ed intensità impedisce alla coppia Dell'Era - Martinetti di incidere sulla gara. Nella metà campo offesiva la Dellacasa bilancia bene gli attacchi, con Martinetti e Ronco a trovare punti spalle a canestro, Miglietta imprendibile in penetrazione Trecate é costretta a schiacciare la difesa, dando la possibilità a Carrera, Patrucco e Sticchi di colpire dalla grande distanza.
I Ticinesi le provano tutte ma Trino ha la partita in mano, soprattutto dal punto di vista psicologico e chiude il primo periodo a +9. La seconda frazione per Trecate é un incubo, con coach Tricerri che alterna in cabina di regia Carrera, Pansa e Marzolla, costringendo Dell'Era a spendere tesori di enegie per mantenere il ritmo altissimo dettato da Trino. Carrera spara la tripla del +15. Trecate prova ad allungare la difesa ma in campo aperto Patrucco, Miglietta e Martinetti sono devastanti. Presa dall'entusiasmo la Dellacasa si dimentica di avere a che fare con la prima forza del girone e non sfrutta diverse occasioni per andare alla giugulare. Una difesa a dir poco esaltante mette nelle mani degli attaccanti Trinesi almeno quattro possessi per il +20, che vengono frettolosamente sperperati con tiri da lontano che non entrano. A metà gara così Trecate si trova sotto di soli 13 punti.
Si diceva delle difficoltà per Trino, che piovono come tegole sin dal primo minuto (Ronco, fino a quel momento impeccabile, out per infortunio muscolare). Trecate stringe i denti ed approfitta anche del quarto fallo di Martinotti per avere la meglio a rimbalzo. L'inerzia si sposta verso i padroni di casa, che con un parziale lungo di 17-6 riaprono la gara con Martinetti che lascia il campo al suo quarto fallo e costringe Tricerri ad organizzare un quintetto d'emergenza senza lunghi veri e propri. Nei momenti di difficoltà l'esperienza e la classe di Sticchi (tripla del 48-54) e la prova di grande coraggio dei giovanissimi Pansa e Marzolla mantengono Trino davanti, anche se di poche lunghezze. Allo scadere del trentesimo minuto però arriva un'altra brutta notizia per Tricerri, con Miglietta che viene pescato nel suo quarto fallo e si dilunga in proteste che portano gli arbitri ad un inevitabile tecnico che lo esclude dalla gara. Il clima si fa incandescente con il pubblico di Trecate spazientito per l'arbitraggio ed i contatti duri che si moltiplicano, premiati dal grande fair play che comunque ha contraddistinto entrambe le compagini. Iniziano i 4 minuti finali con il pareggio di Trecate (57-57) su un facile appoggio di "ciccio" Martinetti, incontrastato a rimbalzo dall'assenza dei lunghi Trinesi. Carrera non ci sta e scuote la retina da tre punti. Tricerri prova ad alzare il quintetto rischiando Martinetti e Martinotti, coach Nava schiera la zona dopo il quinto fallo (tecnico) che esclude Gambaro. Seguono due minuti di confusione da cui la Dellacasa esce malconcia, con Simone Martinotti e Andrea Martinetti che tornano definitivamente in panchina dopo avere visto la paletta numero cinque. F. Tognara mette la tripla del pareggio (61-61) e Trino sembra davvero alla frutta quando lo stesso pericolosissimo esterno di casa taglia in due la difesa e si appresta a depositare i due punti del sorpasso; Patrucco però gli chiude il corridoio arrivando in aiuto dal nulla, subisce una testata violenta che fa perdere il pallone a Trecate ma che lascia il capitano di Trino in un lago di sangue con il labbro spaccato in due. La palestra diventa una bolgia, con il pubblico che inveisce con gli arbitri per il mancato fischio mentre Carrera si arrampica sulle mani della difesa e scrive il sorpasso con un arresto e tiro funambolico (61-63) ad 1' e 08'' dalla fine. Le proteste continuano finché gli arbitri non fermano il gioco sul fallo sistematico dei padroni di casa infliggendo anche un tecnico alla panchina. Pare di assistere al finale di gara fra Borgomanero e Trino ma a sorti invertite. Coach Nava espluso e la Dellacasa che tira sei liberi in fila e riceve le chiavi della partita. Patrucco, rammendato alla meglio da un vistoso tampone, subentra al giovanissimo Dellefave per infondere la calma necessaria a mandare in porto una vittoria meritata e sofferta, nel vero senso della parola. Mai come in questo caso risulta determinante la sosta nataliza, che sarà utilizzata al meglio per curare le ferite e recuperare le energie per la seconda metà del girone.
alessandro irico
Trecate: Sacchi 3, Formica 6, F. Tognara 22, R. Tognara 3, G. Gambaro 1, Oldani, Dell'Era 2, Tramona 14, L. Martinetti 13, Amodio 1. Allenatore Nava
Trino: Patrucco 11, A. Pansa 8, Carrera 13, A. Martinetti 11, Ronco 5, Sticchi 9, Miglietta 9, Martinotti 5, Marzolla 4, Delle Fave. Allenatore Francesco Tricerri
Splendido successo per la Dellacasa sul parquet della capolista Trecate, al termine di una gara emozionante in cui si é avuta l'ennesima conferma sulla compattezza di un gruppo che ora ha piena consapevolezza dei propri mezzi, avendo la meglio su una serie di difficoltà che avrebbero steso anche le miogliori squadre. A guidare i bianco blu é ancora Francesco Tricerri, con coach Pansa che sconta la seconda giornata di squalifica. Trino parte super concentrata, mettendo in campo una difesa che per sincronia ed intensità impedisce alla coppia Dell'Era - Martinetti di incidere sulla gara. Nella metà campo offesiva la Dellacasa bilancia bene gli attacchi, con Martinetti e Ronco a trovare punti spalle a canestro, Miglietta imprendibile in penetrazione Trecate é costretta a schiacciare la difesa, dando la possibilità a Carrera, Patrucco e Sticchi di colpire dalla grande distanza.
I Ticinesi le provano tutte ma Trino ha la partita in mano, soprattutto dal punto di vista psicologico e chiude il primo periodo a +9. La seconda frazione per Trecate é un incubo, con coach Tricerri che alterna in cabina di regia Carrera, Pansa e Marzolla, costringendo Dell'Era a spendere tesori di enegie per mantenere il ritmo altissimo dettato da Trino. Carrera spara la tripla del +15. Trecate prova ad allungare la difesa ma in campo aperto Patrucco, Miglietta e Martinetti sono devastanti. Presa dall'entusiasmo la Dellacasa si dimentica di avere a che fare con la prima forza del girone e non sfrutta diverse occasioni per andare alla giugulare. Una difesa a dir poco esaltante mette nelle mani degli attaccanti Trinesi almeno quattro possessi per il +20, che vengono frettolosamente sperperati con tiri da lontano che non entrano. A metà gara così Trecate si trova sotto di soli 13 punti.
Si diceva delle difficoltà per Trino, che piovono come tegole sin dal primo minuto (Ronco, fino a quel momento impeccabile, out per infortunio muscolare). Trecate stringe i denti ed approfitta anche del quarto fallo di Martinotti per avere la meglio a rimbalzo. L'inerzia si sposta verso i padroni di casa, che con un parziale lungo di 17-6 riaprono la gara con Martinetti che lascia il campo al suo quarto fallo e costringe Tricerri ad organizzare un quintetto d'emergenza senza lunghi veri e propri. Nei momenti di difficoltà l'esperienza e la classe di Sticchi (tripla del 48-54) e la prova di grande coraggio dei giovanissimi Pansa e Marzolla mantengono Trino davanti, anche se di poche lunghezze. Allo scadere del trentesimo minuto però arriva un'altra brutta notizia per Tricerri, con Miglietta che viene pescato nel suo quarto fallo e si dilunga in proteste che portano gli arbitri ad un inevitabile tecnico che lo esclude dalla gara. Il clima si fa incandescente con il pubblico di Trecate spazientito per l'arbitraggio ed i contatti duri che si moltiplicano, premiati dal grande fair play che comunque ha contraddistinto entrambe le compagini. Iniziano i 4 minuti finali con il pareggio di Trecate (57-57) su un facile appoggio di "ciccio" Martinetti, incontrastato a rimbalzo dall'assenza dei lunghi Trinesi. Carrera non ci sta e scuote la retina da tre punti. Tricerri prova ad alzare il quintetto rischiando Martinetti e Martinotti, coach Nava schiera la zona dopo il quinto fallo (tecnico) che esclude Gambaro. Seguono due minuti di confusione da cui la Dellacasa esce malconcia, con Simone Martinotti e Andrea Martinetti che tornano definitivamente in panchina dopo avere visto la paletta numero cinque. F. Tognara mette la tripla del pareggio (61-61) e Trino sembra davvero alla frutta quando lo stesso pericolosissimo esterno di casa taglia in due la difesa e si appresta a depositare i due punti del sorpasso; Patrucco però gli chiude il corridoio arrivando in aiuto dal nulla, subisce una testata violenta che fa perdere il pallone a Trecate ma che lascia il capitano di Trino in un lago di sangue con il labbro spaccato in due. La palestra diventa una bolgia, con il pubblico che inveisce con gli arbitri per il mancato fischio mentre Carrera si arrampica sulle mani della difesa e scrive il sorpasso con un arresto e tiro funambolico (61-63) ad 1' e 08'' dalla fine. Le proteste continuano finché gli arbitri non fermano il gioco sul fallo sistematico dei padroni di casa infliggendo anche un tecnico alla panchina. Pare di assistere al finale di gara fra Borgomanero e Trino ma a sorti invertite. Coach Nava espluso e la Dellacasa che tira sei liberi in fila e riceve le chiavi della partita. Patrucco, rammendato alla meglio da un vistoso tampone, subentra al giovanissimo Dellefave per infondere la calma necessaria a mandare in porto una vittoria meritata e sofferta, nel vero senso della parola. Mai come in questo caso risulta determinante la sosta nataliza, che sarà utilizzata al meglio per curare le ferite e recuperare le energie per la seconda metà del girone.
alessandro irico
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