domenica 23 novembre 2008

domenica 23 novembre 2008, 13:12
Trino - Domodossola 96-86

Trino supera le proprie paure in una serata che per i primi tre quarti si è svolta rispettando lo stesso copione di altre partite a corrente alternata, tre delle quali perse.

Domodossola si presenta con il pivot Carvalho a contendersi le plance con un Paci che sta ancora cercando la completa padronanza dei proprio mezzi. Schifano e Maffioli “vecchie volpi” della categoria a mantenere alta la tensione nervosa di giocatori e pubblico, Cerutti e Leonardi a correre su ogni palla vagante. Gli ospiti hanno comunque uno scarso contributo dalla panchina, limite che alla lunga distanza inciderà negativamente sulle speranze degli Ossolani.

Si capisce subito che Trino, rispetto alle gare precedenti, è una squadra diversa per concentrazione, cattiveria agonistica; non si assiste al solito inizio all’insegna del dispendio di energie; Guarneri porta palla con i giusti tempi e Carrera tiene la sua arma a lungo raggio puntata sulla difesa ospite. Sono dieci minuti di studio che vedono Pansa Lorenzo cercare la chiave per aprire la scatola ospite mentre Domodossola resta con grande concretezza aggrappata al risultato. Trino prende il controllo del tabellone già all’ottavo minuto e per tutta la partita Domodossola dovrà inseguire.

Martinetti commette due falli in un batter di ciglia ed ancora una volta si siede in panchina anziché suonare la carica. Pansa Andrea entra e mette la sua tripla da copione e Trino sembra aspettare il momento dell’allungo che tarda ad arrivare per la scarsa vena dalla media distanza e per qualche disattenzione sulle rimesse in gioco.

Secondo quarto all’insegna della lotta fisica; le mischie ed i tuffi non si contano. In questa situazione Patrucco, Carrera e Guarneri si battono come gladiatori dispensando – finalmente – le prime sacrosante randellate “di categoria”. Si va al riposo con un solo punto di vantaggio per Trino che, a dispetto del punteggio, pare essere in serata.

Il terzo periodo vede Trino attaccare con buon ritmo ma difendere male il lato debole, fatalmente attaccato da Carvalho che svolge il suo compito da postino diligente. Troppi punti presi con facilità mettono in serie ambasce coach Pansa che muove qualche pedina e pesca Moratti dalla panca schierandolo con grande coraggio da ala forte.

La pazienza, per una squadra giovane come la DELLACASA, è un antidoto che va somministrato a piccole dosi ed in questo senso lavorano da veterani Patrucco e Carrera che tengono sulla corda gli ospiti alternando tiri da fuori a servizi per Paci; il pivot locale si muove sempre più a suo agio in meccanismi offensivi che stanno prendendo forma gara dopo gara.

Il vantaggio per i padroni di casa arriva fino a 13 punti ma Domodossola cala la carta del gioco duro e guadagna fiducia ed inerzia tornando sotto di 7 ed impattando la partita con un paio di triple che però non tolgono la concentrazione a Trino. Guarneri macina gioco imperterrito e Paci alza la contraerea in difesa (due stoppate fanno alzare in piedi panchina e pubblico) mentre Schifano inizia la sua tenzone con arbitri e capitan Patrucco.

Trino sente che la partita è sua mano a mano che il gioco fluisce e l’avversario accusa un ovvio calo fisico. Le triple di Carrera e Patrucco fanno da cornice al quinto fallo di Carvalho; è allarme rosso per coach Rabbolini che chiede time out e resta in dubbio se chiamare la zona oppure attendere.

La contesa si trasforma in uno stillicidio di falli (si alza la paletta numero 5 anche per Martinetti) che accompagnano le squadre verso un epilogo ormai scontato. Trino arriva a +9 e gli avversari provano un colpo di coda con Schifano che sbeffeggia Patrucco. Il capitano “si irrita” e lascia il campo con una espulsione che gli nega il titolo di mvp.

Lorenzo Pansa si scioglie in un lungo applauso ai suoi che finalmente giocano 40 minuti con la giusta intensità e scrivono un capitolo decisivo in questo girone di andata.

Si sono visti schemi ben interpretati e molta corsa in campo aperto, mai fine a sé stessa; la fase difensiva é ancora da perfezionare ma pare già in evidente crescita..

Giocando al meglio la DELLACASA può essere una scomoda mina vagante per tutti.

TRINO Patrucco 24, Pansa 3, Carrera 12, Martinetti 14, Carrea 5, Delle fave ne, Moratti 2, Guarneri 9, Severino ne, Paci 27.
DOMODOSSOLA Detomasi ne, Schifano 20, Maffioli M. ne, Prigionieri 3, Cerutti 9, Pigazzini ne, Tamini 5, Leopardi 7, Carvalho 26, Maffioli S. 17.

Alessandro Irico

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