Nel momento in cui i riflettori della Serie A si accendono sui playoff (al via questa sera con le sfide Siena-Varese e Sassari-Bologna) torniamo ad aggiornarvi sulla situazione societaria di alcune squadre che hanno militato nella Legabasket 2011/12, sempre in attesa di conoscere finalmente il futuro di Casale Monferrato dalle parole del presidente Cerutti (la cui conferenza stampa è fissata per lunedì 21 maggio).
Due le realtà che sono tornate a sorridere negli ultimi giorni: Avellino e Montegranaro.
«La Scandone Avellino da ieri può ritenersi ufficialmente salva». Si apre così l'articolo pubblicato dall'edizione Napoli e Campania dell'odierna Gazzetta dello Sport. Tasse gara pagate, aumento di capitale effettuato, iscrizione alla prossima stagione garantita. Sono attesi per i prossimi giorni riunioni per definire l'assetto societario mentre si dovrà attendere ancora un po' per affrontare le questioni legate alla guida tecnica e alla composizione del roster.
Anche per Montegranaro la giornata di ieri è stata cruciale perchè all'Hotel Horizon è stato presentato il Consorzio "Insieme per la Sutor" composto da quattordici «imprenditori, a cui si aggiunge il Comune di Montegranaro, che permetteranno alla Sutor di ottenere una boccata d'ossigeno. Le firme raccolte sono quelle di Ronny Bigioni, Cesare Pizzuti, Alessandro Bracalente, Andrea Montelpare, Andrea Pollastrelli, Giuseppe Lanciotti, Simone Sgariglia, Giovanni Pollastrelli, Mario Giordani, Andrea Santori, Ruggero Ruggeri, Emanuele Fabi, Enzo Camerlengo e Rodolfo Zengarini» come riporta il Corriere Adriatico oggi in edicola. «I quindici soci promotori - continua Il Corriere Adriatico - hanno già garantito il versamento di 25 mila euro a testa: 3 mila euro come quota associativa e 22 mila mila euro per l'operazione di marketing. Soldi che non serviranno certo a sanare l'intero buco in bilancio ma che di sicuro daranno una mano». E l'odierna edizione de Il Resto del Carlino assicura: «Grazie al loro sostegno la Sutor Montegranaro ha completato le pratiche per l'iscrizione al prossimo campionato di basket di Serie A».
Anche Caserta è alla ricerca di soluzioni positive che consentano di guardare con ottimismo al futuro. «L'obiettivo del presidente Gervasio, assieme all'ex patron Caputo, - secondo Il Mattino - è creare una base societaria solida, per evitare di vivere un'altra annata sul filo del rasoio. L'ingresso in società, ormai solo da ufficializzare, dei fratelli Iavazzi e dell'omonima azienda è un buon aperitivo ma per accomodarsi al tavolo della Lega A servono anche le altre portate. Non che l'iscrizione al campionato sia in discussione ma è scoccata l'ora dei fatti». Anche per i campani è iniziata la lotta contro il tempo per far fronte alle incombenze economiche; poi c'è da pensare alla ricapitalizzazione e in ultimo al mercato per il quale ci si augura di avere a disposizione un budget certo.
Situazione sempre più complicata, invece, quella di Teramo. Categorico Il Messaggero (Abruzzo): «Tercas, salvezza difficile». Mentre per Il Centro, quotidiano dell'Abruzzo, «il Teramo rischia di scomparire». E Il Tempo (Abruzzo) spiega quali sia il nodo da sciogliere: «il destino del Teramo appeso al filo dei pagamenti urgenti». Chi si aspettava il colpo di scena ieri è rimasto deluso: dovevano essere pagati 600mila Euro alla LegaBasket ma nessun bonifico sembra essere stato emesso con tale fine. Ovviamente si potrà provvedere al versamento anche nei prossimi giorni andando incontro oltre che ad una multa anche a penalizzazioni sulla classifica del prossimo campionato. Al di là dei pagamenti relativi alla prossima stagiona, è il pregresso a far paura ad eventuali nuovi soci alla finestra: «i potenziali acquirenti - si legge su Il Messaggero - vogliono vedere con attenzione, al netto dell'esposizione debitoria con le banche (5 milioni di euro) non più facente capo all'attuale Teramo Basket, a quanto ammonta nel dettaglio la restante fetta di impegni da saldare verso fornitori e giocatori».
Nubi cupe anche a Cremona. «Vendita del titolo?» si chiede oggi La Gazzetta dello Sport. È un dirigente biancoblù a dare la risposta, riportata dal Quotidiano Sportivo oggi in edicola: «È realtà. In questo momento (ieri, tarda mattinata, ndr) la Vanoli Braga sparirà, dopo aver ceduto il diritto di disputare il massimo campionato». La Provincia, quotidiano di Cremona, entra nel dettaglio: «La riunione dei soci di martedì sera non è certo andata come si sperava; gli incontri avuti dai presidente Aldo Vanoli e dai dirigenti del club cestistico non hanno portato a nulla, e allo stato attuale sul tavolo ci sono i soldi per andare avanti sino a metà stagione. E siccome qui ci sono persone serie (non come in altri posti dove i tesserati prendono lo stipendio per un po' e poi chissà), nessuno ha intenzione di fare salti nel buio». Neanche il ventilato trasferimento a Montichiari sembra essere una strada percorribile. Aldo Vanoli sembra rassegnato ma affida le ultime speranze al sostegno di alcuni imprenditori locali (soprattutto del mondo dell'agricoltura e della siderurgia).
Chiudiamo con Roma. In un articolo pubblicato sull'edizione odierna de Il Corriere dello Sport, il presidente Claudio Toti è «costretto a chiedere una smentita dello stesso relativamente all'esistenza di un compratore, individuato dal Comune di Roma, al quale io regalerei la Virtus Roma a fronte del rilascio del permesso per costruire una Cittadella dello Sport».
Anche per Montegranaro la giornata di ieri è stata cruciale perchè all'Hotel Horizon è stato presentato il Consorzio "Insieme per la Sutor" composto da quattordici «imprenditori, a cui si aggiunge il Comune di Montegranaro, che permetteranno alla Sutor di ottenere una boccata d'ossigeno. Le firme raccolte sono quelle di Ronny Bigioni, Cesare Pizzuti, Alessandro Bracalente, Andrea Montelpare, Andrea Pollastrelli, Giuseppe Lanciotti, Simone Sgariglia, Giovanni Pollastrelli, Mario Giordani, Andrea Santori, Ruggero Ruggeri, Emanuele Fabi, Enzo Camerlengo e Rodolfo Zengarini» come riporta il Corriere Adriatico oggi in edicola. «I quindici soci promotori - continua Il Corriere Adriatico - hanno già garantito il versamento di 25 mila euro a testa: 3 mila euro come quota associativa e 22 mila mila euro per l'operazione di marketing. Soldi che non serviranno certo a sanare l'intero buco in bilancio ma che di sicuro daranno una mano». E l'odierna edizione de Il Resto del Carlino assicura: «Grazie al loro sostegno la Sutor Montegranaro ha completato le pratiche per l'iscrizione al prossimo campionato di basket di Serie A».
Anche Caserta è alla ricerca di soluzioni positive che consentano di guardare con ottimismo al futuro. «L'obiettivo del presidente Gervasio, assieme all'ex patron Caputo, - secondo Il Mattino - è creare una base societaria solida, per evitare di vivere un'altra annata sul filo del rasoio. L'ingresso in società, ormai solo da ufficializzare, dei fratelli Iavazzi e dell'omonima azienda è un buon aperitivo ma per accomodarsi al tavolo della Lega A servono anche le altre portate. Non che l'iscrizione al campionato sia in discussione ma è scoccata l'ora dei fatti». Anche per i campani è iniziata la lotta contro il tempo per far fronte alle incombenze economiche; poi c'è da pensare alla ricapitalizzazione e in ultimo al mercato per il quale ci si augura di avere a disposizione un budget certo.
Situazione sempre più complicata, invece, quella di Teramo. Categorico Il Messaggero (Abruzzo): «Tercas, salvezza difficile». Mentre per Il Centro, quotidiano dell'Abruzzo, «il Teramo rischia di scomparire». E Il Tempo (Abruzzo) spiega quali sia il nodo da sciogliere: «il destino del Teramo appeso al filo dei pagamenti urgenti». Chi si aspettava il colpo di scena ieri è rimasto deluso: dovevano essere pagati 600mila Euro alla LegaBasket ma nessun bonifico sembra essere stato emesso con tale fine. Ovviamente si potrà provvedere al versamento anche nei prossimi giorni andando incontro oltre che ad una multa anche a penalizzazioni sulla classifica del prossimo campionato. Al di là dei pagamenti relativi alla prossima stagiona, è il pregresso a far paura ad eventuali nuovi soci alla finestra: «i potenziali acquirenti - si legge su Il Messaggero - vogliono vedere con attenzione, al netto dell'esposizione debitoria con le banche (5 milioni di euro) non più facente capo all'attuale Teramo Basket, a quanto ammonta nel dettaglio la restante fetta di impegni da saldare verso fornitori e giocatori».
Nubi cupe anche a Cremona. «Vendita del titolo?» si chiede oggi La Gazzetta dello Sport. È un dirigente biancoblù a dare la risposta, riportata dal Quotidiano Sportivo oggi in edicola: «È realtà. In questo momento (ieri, tarda mattinata, ndr) la Vanoli Braga sparirà, dopo aver ceduto il diritto di disputare il massimo campionato». La Provincia, quotidiano di Cremona, entra nel dettaglio: «La riunione dei soci di martedì sera non è certo andata come si sperava; gli incontri avuti dai presidente Aldo Vanoli e dai dirigenti del club cestistico non hanno portato a nulla, e allo stato attuale sul tavolo ci sono i soldi per andare avanti sino a metà stagione. E siccome qui ci sono persone serie (non come in altri posti dove i tesserati prendono lo stipendio per un po' e poi chissà), nessuno ha intenzione di fare salti nel buio». Neanche il ventilato trasferimento a Montichiari sembra essere una strada percorribile. Aldo Vanoli sembra rassegnato ma affida le ultime speranze al sostegno di alcuni imprenditori locali (soprattutto del mondo dell'agricoltura e della siderurgia).
Chiudiamo con Roma. In un articolo pubblicato sull'edizione odierna de Il Corriere dello Sport, il presidente Claudio Toti è «costretto a chiedere una smentita dello stesso relativamente all'esistenza di un compratore, individuato dal Comune di Roma, al quale io regalerei la Virtus Roma a fronte del rilascio del permesso per costruire una Cittadella dello Sport».
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