domenica 31 ottobre 2010

domenica 31 ottobre 2010, 23:58
Casale bissa il successo di sette giorni fa, ma l’avversario di quest’oggi era la capolista. Il 5/5 di Matteo Malaventura spezza l’equilibrio del match.


foto Enzo Conti

FASTWEB CASALE M. - UMANA VENEZIA 93 – 82 (18-27, 40-40, 62-64)

Avevamo detto che sarebbe stato un esame di maturità e Casale l’ha superato a pieni voti: al termine di 40 minuti intensi, la Fastweb ha la meglio sull’Umana Venezia di coach Mazzon. Se domenica scorsa aveva ritrovato Hickman, oggi, oltre a lui, Casale ha potuto finalmente contare sul contributo decisivo di Taylor oltre ad un Malaventura in formato stellare. La cronaca.

PRIMO PERIODO Per la palla a due Crespi si affida a Hickman, Taylor, Pierich, Nnamaka e Fantoni mentre Mazzon propone Clark, Young, Slay, Allegretti e DiGiuliomaria.
Casale parte bene con la tripla di Hickman che rompe il ghiaccio ma Venezia piazza subito un break di 0-11 mandando a segno Clark, Young, Allegretti e DiGiuliomaria: i veneziani cercano di prendere il largo e solo la tripla di Taylor arresta l’emorragia dei monferrini che però faticano a trovare con continuità la via del canestro. Due triple di Slay in successione fanno di nuovo scappare in avanti Venezia (9-17 a 3’45’’) che riesce a contenere il ritorno di Casale (18-22 a 38’’ dal primo intervallo breve); la Reyer però raggiunge il momentaneo massimo vantaggio grazie alla tripla che Clark infila sulla sirena del primo quarto.
SECONDO PERIODO In apertura di secondo periodo la Fastweb prova a reagire potendo finalmente contare sul contributo di entrambi i suoi americani (26-29 dopo 2’): Venezia però riprende il cammino interrotto spronata da Causin e Young (26-34). Il margine di vantaggio degli orogranata rimane discreto ma la Fastweb ora sembra essere in grado di giocarsela alla pari con l’Umana. Sale l’intensità del match, crescono gli errori e fioccano i falli, anche quelli offensivi. In una partita più maschia Casale sembra avere la meglio anche perché Venezia rallenta vistosamente: la Fastweb ricuce piano piano e rientra sul 40-40 appena prima della pausa.
TERZO PERIODO Al rientro dagli spogliatoi si mettono in evidenza Young (3 canestri di fila) e Malaventura (due triple): è proprio il secondo tiro pesante dell’esterno rossoblù a consentire il sorpasso (48-46 dopo poco più di 2’). Sulle ali dell’entusiasmo la Fastweb allunga fino al 52-46 (grazie a Taylor e Fantoni) e la Reyer può reagire con il solo canestro di Slay. Gli animi in campo e sugli spalti si scaldano per il tecnico fischiato a Crespi per protesta e per l’uno-due firmato Clark-Hickman dall’arco dei 6,75 metri (57-53 a 4’49’’). Tornata finalmente a segnare, Venezia rimette il naso avanti con l’appoggio di Young, vantaggio che riesce a mantenere fino a fine periodo.
QUARTO PERIODO Casale piazza subito il sorpasso con il canestro più libero di Hickman e da quel momento continua a condurre. Sono le due triple di Malaventura a spaccare in due il match (75-68 dopo poco più di 4’) anche perché Venezia mette insieme un bottino di soli 4 punti in 5’ (Bryan e Young). Mazzon prova a scuotere i suoi chiamando timeout ma è ancora Casale ad allungare (81-69 al 36’) grazie a Fantoni, Nnamaka e Hickman. A 200’’ dalla fine Clark non vuole ancora alzare bandiera bianca e così infila in un batter di ciglio due bombe che riducono le distanze (83-75) ma che non intimidiscono Casale, anche perché si scatena Hickman che dalla linea dei 6,75 metri come da quella dei liberi è precisissimo (90-77). La pressione a tutto campo e i falli sistematici solo l’unica arma che Venezia può usare per cercare di mettere in crisi la Fastweb che invece rimane con il sangue freddo fino alla fine fermando così la corsa di Venezia e conquistando una vittoria importantissima prima della trasferta di Scafati (diretta televisiva su Sportitalia2, domenica 7 novembre alle 17).

Il primo pensiero di coach Marco Crespi quando arriva in sala stampa và a Tere Novarese Cerutti, mamma del presidente della Fastweb Casale Giancarlo Cerutti e grande tifosa rossobù, scomparsa un anno fa in questi giorni: «Mi piace pensare che quel sorriso abbia guidato la squadra dentro una partita che era difficile». Poi, ovviamente esprime soddisfazione sull’esito della partita: «Tranne il primo quarto, negli altri tre quarti abbiamo fatto delle cose molto belle di testa e di desiderio, con giocate individuali e collaborazione tra i compagni: credo che questo sia qualcosa di molto positivo». E sulla prestazione di Matteo Malaventura aggiunge: «È stato un punto di riferimento per la squadra; ad un certo punto l’ho tolto dal campo perché aveva preso due canestri in difesa dicendogli che se giocava così non l’avrei più messo in campo neanche per un minuto: lui ha avuto una bella reazione».

Non è parso particolarmente deluso coach Andrea Mazzon nel dopogara: «È stata sicuramente una buona partita; tutte e due le squadre non si sono assolutamente risparmiate. Fino alla fine, anche sotto di 10 punti, abbiamo continuato a giocare credendoci, e questo è un dato sicuramente positivo. Nell’ultimo quarto abbiamo subito dei canestri pazzeschi di Malaventura: Matteo è stato fenomenale, ha segnato con l’uomo addosso, nonostante i cambi difensivi; la difesa c’era ma lui l’ha messa dentro e non posso che fargli i complimenti perché ha portato Casale ad una vittoria sicuramente meritata». Poi aggiunge: «All’inizio di quarto periodo è calata un po’ l’intensità difensiva anche se, e non me ne ero accorto, ci hanno fischiato 11 falli contro in tutto il quarto. Onestamente in 15 anni vissuti da capo allenatore non mi è mai capitato di vedermi fischiare 11 falli contro in un solo periodo».

FASTWEB CASALE: Malaventura 20, Gentile, Hickman 28, Nnamaka 4, Pierich 2, Taylor 25, Masciadri ne, Chiotti 5, Fantoni 8, Ferrero 1. All.: Crespi.
UMANA VENEZIA: Porfido ne, Clark 23, Allegretti 2, Causin 5, Slay 17, DiGiuliomaria 4, Meini 3, Trevisan ne, Young 20, Maestrello, Ceron ne, Bryan 8. All.: Mazzon.

Arbitri: Giovanni Di Modica, Roberto Castelluccio e Claudio Di Toro.

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